La magia del vulcano

 racconto orale del 1800

Un giorno si presentò al Vesuvio un uomo di nome Mauro con un volto nero come la notte e chiese alla magia del vulcano di essere trasformato in un uomo normale.

la sua preghiera fu esaudita. All’improvviso comparve un’Angelo che lo portò nell’area del cratere e soffiandogli sul viso gli fece la pelle bianca come la neve.

Così i due crateri furono chiamati Angelo e Mauro.

Ma non tutte le storie del vulcano finiscono bene: quando un malvagio monaco invocò il Vesuvio chiedendogli aiuto per attuare un suo cattivo disegno, la montagna si sdegnò cacciando dal cratere una colonna di fuoco e mandando giù un cavallo magico con gli occhi di fiamma e la crinieria di serpente.

L’animale rincorse ilmonaco e quando lo raggiunse battè con lo zoccolo sul terreno che si aprì ingoiando il malvagio.

Quei luoghi furono poi chiamati “Atrio del Cavallo” e “Monaco”.

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