Le Catacombe

Le colline tufacee fin dall’età antica si sono prestate alla costruzione di tombe sotterranee.

Le catacombe cominciarono a svilupparsi dal II secolo fino al X° ( al II secolo risalgono le pittore più antiche conosciute).

Il cristianesimo si diffuse dal I secolo, e di questo sviluppo ne sono testimonianza i privilegi dati dall’imperatre Costantino , un esempio è la costruzione del Battistero di San Giovanni in Fonte.

Massima espressione della cultura paleocristina sono: Le Catacombe di S.GEnnaro- S.Gaudioso-S.Eufebio .

S.Gennaro.

Così chiamata dal nome del vescovo di Benevento martire a Pozzuoli nel 305.

Le reliquie traslarono a Napoli nelle catacombe nel V secolo.

Si ha accesso dalla chiesa del Buon Consiglio .

Il nucleo originario era un ipogeo gentilizio di una famiglia cristiana del II secolo.

Numerosi furno i lavori di espansione,che terminarono nel IV secolo con il raggiungere di un secondo livello di gallerie.

Nel V secolo i fedeli volevano essere seppelliti di fianco al santo, e fu necessario un ulteriore ampliamento con l’apertura di nuovi cubiculai.

L’antica tomba è formata da una sala trapezoidale con al centro una fonte battesiamle, voluta da Paolo II.

Nel 776 si ha la ridipintura dell’aula con l’affresco del battesimo di Cristo.

A Sud troviamo la basilica di Agrippino risalente al V secolo, degne di nota sono le pitture raffiguranti il santo che guarisce il Moro, opere risalenti alla metà del IX secolo.

Alle spalle del vestibolo si trovano i sepolcri.

La catacomba superiore risalente al III secolo, è formata da due ambienti quasi quadrati comunicanti tra loro attraverso una scalinata.

Che il sepolcro appartenesse ad una comunità cristiana , è dimostrato da un affresco di Adamo ed Eva sul soffitto.(risalente al III secolo)

Mal conservata è la scena di due donne che costruiscono una torre, tratta da un opera greca “il pastore di erme”.

Il centro della catacomba è la Cripta Dei Vescovi.

Cripta dei Vescovi

Cripta dei Vescovi

Decorata da mosaici che ritraggono vescovi del V secolo , notevole è quello del vescovo di Cartagine , un campo circolare di tessere dorate circondano il vescovo africano riconoscibile dalla diversa colorazione delle tessere, che regge il libro degli evangeli.

In questa stessa cripta furono sepolti tutti i vescovi del Vsecolon ma l’assenza di iscrizioni non ne permette l’identificazione.

Cataomba di S.Gaudioso.

Si trova presso la chiesa di S.Maria della Sanità.

Deve il suo nome ad un vescovo africano che morì esule a Napoli nel 452.

E’ possibile accedere alle catacombe attraverso un passaggio sotto l’altare.

Si accede ad una doppia fila di cubiculi , ritrovati dopo che nel 1616 i domenicani avevano ostruito il passaggio con dodici altari .

La tomba di S.Gaudioso è riconoscibile dall’epitaffio in mosaico in cui è appunto raffigurato il santo.

Catacombe di S.Eufebio.

Devono il nome all’VIII vescovo di Napoli.

Le catacombe furono riscavate nel 1931 i due affresci ritrovati risalgono uno al V secolo ( orante con tunica rossa tra due santi ) la seconda pittura rappresenta una defunta tra gli arcangeli Michele e Gabriele.

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