La Dominazione Austriaca

La dominazione austriaca a Napoli inizia nel 1707 con Carlo III d’Austria.

Il mancato riconoscimento del Papa di Carlo III peggiorò le relazioni tra Vienna e Roma, determinando una posizione anticlericale del governo che emanò una serie di provvedimenti determinanti per la soluzione del problema edilizio.

Nel 1708 il re emanò tre editti che ordinavano i sequestri delle rendite di pertinenza dei prelati residenti all’estero, la proibizione di trasferire denaro nello stato pontificio e di concedere l’exequatur ai documenti pontifici.

Nella società napoletana si radicava sempre più l’anticlericalismo che preparò il terreno per le leggi che in seguito vieteranno la costruzione di chiese e monasteri.

intanto i napoletani presentavano memoriali alle autorità affinché si risolvesse la questione della disparità edilizia – tra edilizia civile e edilizia ecclesiastica –

Il problema era di duplice natura , si voleva porre un freno alla costruzione di chiese e monasteri, ma allo stesso tempo si pretendeva che le strutture religiose pagassero le tasse.

nel 1712 fu presentato dagli ambasciatori napoletani un memoriale dove si faceva presente la pessima condizione in cui erano le università del regno di Napoli, e si attribuivano le cause agli eccessivi acquisti da parte del clero che aveva l’immunità dal pagamento dei tributi per il mantenimento delle fabbriche.

Il governo austriaco nonostante le speranze iniziali, mostrò una politica moderatrice, e in parte collaborazionista con clero e nobili.

Solo nel 1717-1718 Carlo VI concesse la possibilità di costruire liberamente nella capitale, emanando un bando che regolamentasse l’edilizia.

Questa decisione però non ebbe sullo sviluppo di Napoli i risultati sperati, permise la regolarizzazione di fabbriche costruite in precedenza in zone vietate, e incentivò l’edificazione lungo i borghi.

Non vi fu nessun intervento delle autorità che regolamentasse le costruzioni secondo uno schema più ampio, ma fu lasciato tutto al caso e agli interessi del singolo.

I borghi seppur appendici della città , con palazzi nobiliari e chiese , erano privi di qualsiasi attrezzatura e continuarono a gravare sulla capitale.

nel trentennio del viceregno austriaco sono solo due gli interventi urbanistici degni di nota ; – il rinnovamento della strada della Marinella lungo il mare con l’inizio del castello del Carmine, e nel 1732 una strada parallela alla prima che attraversava il borgo Loreto.-

castello del carmine

castello del carmine

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Categorie: Italiano, Urbanistica | Tag: , , , , , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “La Dominazione Austriaca

  1. Napoli vista sotto un altro aspetto , che si va a concatenare perfettamente con le analisi fatte in precedenza , sempre descritto in modo fluido e raggiungibile a tutti . L’urbanistica di una città è altrettanto importante per capire meglio gli avvenimenti e di conseguenza i cambiamenti .
    Ancora complimenti !

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