Napoli e Letteratura Nazionale

Tra quelli che avevano a cuore l’Italia troviamo Luigi Settembrini,

da giovane studiò nella scuola di Basilio Puoti – fondata nel 1825-

in quanto purista Settembrini si sforzava di lavorare alla lingua italiana,  ritenendo che avere un unica lingua significasse costruire un identità culturale e politica unica.

Il 6 novembre 1863 venne nominato senatore.

Tra il  1866 – 1872 vennero pubblicati i tre volumi dell’opera “Lezioni di letteratura italiana”.

Dopo l’impegno della stesura della sua letteratura italiana il Settembrini lavorò ininterrottamente ad un’altra importante opera, “le Ricordanze della mia vita”, che verranno pubblicate postume da  Francesco De Sanctis. sono divise in due parti: una prima , che  giunge fino al 1848, e una seconda, che raccoglie gli scritti degli anni 1849-1859. Le altre sue opere vennero pubblicate  in un volume, solo dopo la sua morte: gli “Scritti vari di letteratura politica ed arte” e l’”Epistolario”, rispettivamente nel 1879 e nel 1883, i “Dialoghi” e gli “Scritti Inediti” nel 1909. Tra le altre sue opere si ricorda l’Elogio del marchese Basilio Puoti del 1847

Gli intellettuali del Regno delle due Sicilie erano molto influenti nel dibattito nazionale , e spingevano affinché si superasse l’immagine di un regno caratterizzato esclusivamente da bellezze naturali o di un paradiso abitato da diavoli.

Basilio Puoti fu affiancato da Manzoni e i due lavorarono alla creazione e distribuzione delle prime grammatiche in italiano.

Puoti ricorda due grandi critici, Leopoldo Rodinò e  Francesco De Sanctis,

nel 1839 De Sanctis  iniziò a tenere delle lezioni a vico Bisi , attuale via Nilo, e successivamente alla scuola militare in via S. Giovanni a Carbonara.

Nel 1848 le sue idee liberali lo portarono ad essere arrestato e condannato a tre anni di carcere nel Castel dell’Ovo.

Entrò nel governo provvisorio di Garibaldi ,  e nel periodo post-unitario fu il primo ministro dell’istruzione.

Lavorò intensamente e si battè contro le prime forme di ingiustizia e corruzione.

Morì il 29 dicembre 1883, il suo corpo fu imbalsamato , ma non fu sepolto se non dopo nove anni, in una cappella del cimitero di Napoli.

Nel 1892 si dispose la sepoltura in una tomba con busto marmoreo, nello stesso anno anche il comune  di Napoli fece realizzare un monumento per commemorare la scomparsa, solo successivamente sorsero lapidi e monumenti in ricordo di De Sanctis in tutta Italia.

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Categorie: Italiano, Letteratura | Tag: , , , , , , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Napoli e Letteratura Nazionale

  1. UN BREVE E COINCISO APPROFONDIMENTO CHE SPIEGA IN MODO CHIARO GLI SFORZI PER UNIRE L’ITALIA ATTRAVERSO LA LETTERATURA , COMPLIMENTI .

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