Napoli tra due secoli – Laica Sacralità –

La festa di Piedigrotta del 1860 fu segnata dall’ingresso a Napoli, di Garibaldi e degli esuli del 1848.  – tra cui Matilde Serao –

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Matilde Serao nonostante la mancata scolarizzazione infantile, riuscì a diplomarsi e lavorare presso i telegrafi di stato.

Avviata alla carriera giornalistica dal padre, fu la prima donna ad affermarsi in Italia come giornalista.

Nel 1885 fondò il “Corriere di Roma” dopo il fallimento di quest’ultimo si trasferì a Napoli per dirigere il “Corriere di Napoli” e per dar vita nel 1892 a “il Mattino”.

Nel 1904 lasciò la redazione del mattino e divorziò dal marito, e fondò un nuovo quotidiano,

“il Giorno” a cui lavorò fino alla fine dei suoi giorni.

Altro protagonista della scena napoletana fu Benedetto Croce.

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Benedetto Croce nacque a Pescasseroli nel 1866, fu iscritto al collegio fondato da Padre Ludovico da Casoria, in collegio ebbe occasione di incontrare Francesco De Sanctis.

B.Croce proseguì gli studi presso l’istituto Genovesi. Nel 1883  durante la villeggiatura ad Ischia a causa di un incidente gli morirono i genitori e i fratelli, meno che uno perché era in collegio

Guarito dalle ferite corporali ma segnato nello spirito B.Croce con il fratello si trasferì a Roma , dove si avviò agli studi di giurisprudenza che mai concluse. Nel 1886 ritornò a Napoli.

Nel 1990  assunse l’incarico di amministratore di scuole medie e elementari.

Nel 1903 fondò la rivista “La Critica” in seguito pubblicò, “ La letteratura della Nuova Italia”.

Nel 1910 ormai letterato affermato fu nominato Senatore del Regno. Alla vigilia della prima grande guerra Croce figurava tra gli interventisti. Con la sua rivista intraprese una battaglia per la difesa della cultura europea.

Nel 1920 Giolitti scelse Benedetto Croce come ministro della pubblica istruzione.

Alla fine dell’esperienza ministeriale Croce riprese gli studi , appena primi della crisi del 1922 e arrivo del fascismo.

Nel 1925 scrisse  il manifesto degli intellettuali antifascisti.

Croce partecipò a tutte le sedute del senato per contrastare le leggi che minavano la libertà-

L’attività politica di B.Croce terminò con il voto contrario al cocordato, ciò nonostante continuò indirettamente con il quotidiano “ La Critica”.

Nel 1947 nella sua casa, venne inaugurato, “Istituto Italiano per gli Studi Storici”, nel  1948 divenne direttore dell’istituto Suor Orsola Benincasa. Morì nel 1952

Il periodo tra 800 e900 fu il periodo della “nuova religione” , dove con il termine laico non è più sinonimo di anticristiano.

Personaggio che esprime bene il concetto di santità laica è Giuseppe Moscati.

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Giuseppe Moscati nasce a Benevento nel 1880 , per motivi lavorativi del padre Giuseppe Moscati si trasferì inizialmente ad Ancona e poi a Napoli. La famiglia moscati era legata alla Volpicelli, e lo stesso Giuseppe ricevette la prima comunione nella chiesa delle Ancelle del Sacro Cuore.

Finite le scuole primarie si diplomò nel liceo classico – “Vittorio Emanuele” –

Nel 1897 si iscrisse alla facoltà di medicina e poco dopo perse il padre a causa di un emorragia cerebrale.

Nel 1903 si laureò e iniziò a a lavorare presso l’ospedale “gli incurabili”.

Nel 1914 perse la madre a causa del diabete. Nel 1922 G. Moscati fu il primo a Napoli a promuovere l’uso dell’insulina.

Nel 1917 rifiutò la cattedra di chimica all’università di Napoli , nel 1919 divenne primario dell’ospedale “Gli Incurabili”.

Giuseppe moscati dedicò la sua vita interamente alla cura dei malati, soprattutto i più poveri. Morì nel 1927 nel suo studio.

Fu santificato nel 1987 da Papa Giovanni Paolo II , anno in cui si discuteva della vocazione e dei missionari laici nella chiesa e nel mondo.

Moscati fu sempre coerente con le sue idee, partecipava alla messa con abiti laici , con i pazienti parlava di religione, pur vivendo in un periodo dove l’anticlericalismo e l’anticristianesimo la facevano da padroni, mai nascose la sua fede.

Nel 1927 assistette ad un congresso medico tenuto da Leonardo Bianchi , famoso per il suo anticlericalismo – fino al punto di tenere una conferenza contro Cristo –

Al termine della conferenza L. Bianchi fu colto da malore e non potendo parlare cercò lo sguardo di Moscati, che gli suggerì parole di conforto e gli fece amministrare i sacramenti da un prete.

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Categorie: Italiano, Storia | Tag: , , , , , , , | 1 commento

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Un pensiero su “Napoli tra due secoli – Laica Sacralità –

  1. Fui borsista al Croce tra il 2008 e il 2011
    Cordiali saluti
    A.M.

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